• (+39) 055 225074
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Breve storia della Fondazione

Due cenni sul nome.

Se guardando Firenze dall'alto del piazzale Michelangelo idealmente si toglie dal panorama la sagoma della cupola del Brunelleschi la vista si appiattisce senza scampo nonostante la bellezza dei monumenti che circondano il grande fiore. L'immane corolla si leva come se fosse caduta arrovesciata "dal" suolo per completare Firenze richiamando la bellezza dei colli e della campagna intorno al dialogo che dura ancora. Santa Maria del Fiore, il Fiore di Dante nell'immortalità della Poesia.

Alberto Caramella

Il Fiore inoltre fa riferimento al logo della Fondazione che è tratto dal fiore simbolo della medesima: il fiore del carciofo in un disegno stilizzato dell’architetto Lorenzo Papi.

È ancora possibile la poesia? si chiedeva Eugenio Montale nella sua famosa prolusione tenuta in occasione della consegna del premio Nobel il 12 dicembre 1975. Ho scritto poesie, un prodotto assolutamente inutile, ma quasi mai nocivo e questo è uno dei suoi titoli di nobiltà. Per fortuna – aggiunge – la poesia non è una merce.
E poi osserva con implacabile lucidità: fa impressione il fatto che il benessere (là dove esiste, cioè in limitati spazi della terra) abbia i lividi connotati della disperazione. Sotto lo sfondo così cupo dell’attuale civiltà del benessere anche le arti tendono a confondersi, a smarrire la loro identità. Le comunicazioni di massa, la radio e soprattutto la televisione, hanno tentato non senza successo di annientare ogni possibilità di solitudine e di riflessione.
In tale paesaggio di esibizionismo isterico quale può essere il posto della più discreta delle arti, la poesia?

Alberto Caramella accoglie la sfida lanciata da Montale e, con grande coraggio e determinazione, costruisce, una casa per la Poesia: la Fondazione il Fiore, allo scopo di dare spazio e visibilità alla più discreta della Arti.

Image

La Fondazione il Fiore è un Ente Morale riconosciuto dalla Regione Toscana nel luglio del 1997 e ha per scopo quello di sostenere le attività culturali relative alla Letteratura, alla Musica e alle Arti figurative, con particolare riguardo alla Poesia e all’uomo che ne è il soggetto.

In Fondazione si incontrano e parlano fra loro poeti di tutto il mondo, dando modo alla cultura della Poesia di crescere, mediante lo scambio di modi di pensare, di modi di vedere, di modi di vivere, in breve mediante lo scambio e l’incontro di culture diverse. Attraverso il dialogo con il pubblico intende diffondere la Poesia come mezzo per lenire la sofferenza e favorire la crescita personale di ciascuno.

La prima sede della Fondazione il Fiore, la Casa della Luce, è sulla collina di Bellosguardo, in Via di San Vito n. 7, ristrutturata appositamente dal fondatore Alberto Caramella, con l’aiuto dell’Architetto Lorenzo Papi.

Nel gennaio 2016 la Fondazione il Fiore cambia sede e si avvicina al centro della città guadagnando una splendida vista sulla Cupola di Santa Maria del Fiore, che è il monumento architettonico a cui rimanda il nome della Fondazione. Il monumento letterario di riferimento è invece rappresentato dallo scritto dantesco intitolato Il Fiore.

Image

Cambia la sede ma non cambiano gli scopi e la Fondazione il Fiore continua a mettersi a disposizione della creatività, dell’armonia, della poesia e della cultura evitando ogni potenziale conflitto di interesse: non casa editrice (inevitabilmente condizionata da istanze di tipo commerciale), non tribuna critica (a perenne rischio di schieramento nell’alveo di correnti o mode), ma semplicemente casa per la Poesia.

Nella nuova sede la Fondazione il Fiore continua a dare alla Poesia la precedenza sulle altre arti, secondo le intenzioni del fondatore Alberto Caramella, che ha voluto mettere la Poesia al centro dell’attenzione, diffondendone la lettura e approfondendone lo studio, con particolare riferimento ai valori civili e sociali che la Poesia esprime.

La Fondazione il Fiore è andata avanti su questi binari per oltre venti anni condividendo gli scopi sopramenzionati e continua, nell’oggi, la sua attività, aperta allo scambio e all’incontro con Firenze, con l’Italia, e con il mondo.

I prossimi eventi

Nessun uomo è nell’assoluto silenzio

09-11-2018 4:30 pm
Nessun uomo è nell’assoluto silenzio
Riflessioni e spunti sulla poesia di Mario Agnoli