Le Manifestazioni

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Chi sono i Critici

Maurizio Cucchi  
E' nato a Milano, dove vive, nel 1945. Consulente letterario, collabora con il quotidiano "La Stampa" di Torino. Ha collaborato in passato a vari giornali e quotidiani come: "L'Unità", "Il Giorno", "Panorama", "Il Giornale", "La Voce".
  
Ha esordito come poeta nel 1976 pubblicando Il disperso nella collezione Lo Specchio Mondadori. Sono poi seguiti: Le meraviglie dell'acqua (1980), Glenn (1982), Donna del gioco (1987), Poesia della fonte (1993) L'ultimo viaggio di Glenn, è apparso nella stessa collana nel 1999. Tra i maggiori riconoscimenti che ha ottenuto segnaliamo il Premio Viareggio nel 1983 e il Premio Montale nel 1993. Ha curato il Dizionario della poesia italiana (Mondadori 1983 e 1990) e con Stefano Giovanardi l'Antologia Poeti Italiani del secondo 900 per i Meridiani Mondadori (1996). Ha svolto un'importante attività di traduttore dal francesce: da opere, tra gli altri, di Stendhal e Flaubert.

Mario Graziano Parri
 E' nato a Bologna nel 1936 da padre fiorentino e da madre veneziana, vive a Firenze. Ha compiuto studi di giurisprudenza che non ha poi coltivato per dedicarsi alla letteratura. Poeta e narratore ha pubblicato i romanzi Magenta Petrel (Mondadori, 1990) e La signora del gioco (Cesati, 1984). La sua prima prova narrativa risale al 1960, con i racconti riuniti nel volume Santi all'inferno (Il Cenacolo).
 
Altri racconti sono poi comparsi su varie riviste e nelle terze pagine di quotidiani. La sua attività creativa ha però avuto inizio con la poesia: l'esordio è stato nel 1957 da Barbèra con il libro intitolato Vigilia d'armi, al quale sono seguiti Ali di vetro nel 1963, Poesie del silenzio nel 1967 (Premio Lerici-Pea), Se parla la spiga d'estate nel 1981 (Premio Dino Campana), Questa è la rosa e qui danza nel 1982 (Premio Pisa), Codice occidentale nel 1983, La notte precedente il nostro futuro nel 1985 (Premio Circe-Sabaudia) e il recentissimo Stella di guardia (2001). Ha pubblicato la monografia critica Domenico Giuliotti scrittore cattolico (Volpe, 1971) e studi su movimenti letterari e su autori del Novecento (Campana, Prezzolini, Samminiatelli, Blixen, Holz, Schnitzler) sono comparsi in "Città e Regione", "Città di Vita", "Ecloga", "Hellas", "Nuova Antologia", "Poesia", "Quaderni di Teatro". Per il teatro ha scritto Addio figliol prodigo (Cesati, 1975), poi in adattamento radiofonico trasmesso più volte da Radiodue. Nella collana dove unisce testi letterari e incisioni d'arte, in edizioni numerate, la Gehenna Press di Northampton, Boston, ha pubblicato nel 1989 Effleurage, una sua storia di gatti che frequentano scrittori. Sulla sua opera hanno scritto, fra gli altri: Luigi Baldacci, Marino Biondi, Luigi Blasucci, Raffaele Crovi, Maurizio Cucchi, Giovanni Giudici, Massimo Griffo, Margherita Guidacci, Giorgio Luti, Ferruccio Masini, Saverio Orlando, Geno Pampaloni, Giuseppe Prezzolini, Aldo Rossi, Michele Prisco, Silvio Ramat, Carlo Sgorlon, Alberto Viviani.

Marco Marchi
 Nato a Castelfiorentino nel 1951, insegna Letteratura italiana presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Firenze. Ha criticamente esordito nel 1978 con il vallecchiano Sul primo Montale e ha curato per Mondadori il "Meridiano" delle Opere di Tozzi (1987).
   
Tra le sue pubblicazioni si ricordano Pietre di paragone. Poeti del Novecento italiano (1991), Federigo Tozzi. Ipotesi e documenti (1993), Sondaggi novecenteschi. Da Svevo a Pasolini (1994), Palazzeschi e altri sondaggi (1996), La zona dolente. Studi su Arturo Loria (1996), Vita scritta di Federigo Tozzi e Vita scritta di Italo Svevo (1997 e 1998), Invito alla lettura di Mario Luzi (1998), Scritture del profondo (2000), D'Annunzio a Firenze e altri studi (2000). Negli "Oscar Mondadori" è di recente uscita una sua edizione del Codice di Perelà di Palazzeschi (2001).

Ida Boni
E' nata sul Lago di Garda. Ha scritto, saltuariamente, su riviste e giornali. Collabora da tempo ai servizi culturali della Radio svizzera di lingua italiana: con recensioni, inchieste, interviste e trasmissioni centrate su narratori e poeti italiani e stranieri. Da una decina d'anni ha anche dato inizio a una collaborazione con la rivista Galatea - european magazine europen, distribuita in Svizzera, Francia e Italia.
 
Rivista sulla quale cura una rubrica di recensioni: a cui vengono ad aggiungersi interviste con autori contemporanei oppure articoli riguardanti grandi mostre a livello internazionale. Nel 1986 ha pubblicato presso l'editore Casagrande di Bellinzona il suo primo romanzo, Modo Lidio, che ha vinto il Premio Romena '87 ed è arrivato finalista al premio Maria Cristina '88. Nel 1989 è uscita, per i tipi delle Edizioni del Moretto, una sua favole rivolta a bambini e adulti, La chiave lucente; del 1994 è il secondo romanzo, Senza lasciare traccia, Edizioni Adv, Lugano. Nel 1998 le Edizioni Ares hanno pubblicato Tre donne, trittico di racconti che ha inaugurato la collana "Narratori" ed è stato finalista al Premio Pen Club '98. Presso lo stesso Editore quest'anno (2001) è uscito il racconto Alla ricerca di Joyce.

Giorgio Barberi Squarotti
E' nato a Torino nel 1929, dove si è laureato con Giovanni Getto con una tesi sull'opera letteraria di Giordano Bruno. Dal 1967 insegna come ordinario di letteratura italiana all'università di Torino.
   
Ha pubblicato, dopo Astrazione e realtà del 1960, un gran numero di opere che riguardano figure e tempi della letteratura italiana, da Dante al Manzoni, dal Petrarca al Marino, dall'Ariosto al Tasso, dal Boccaccio a d'Annunzio, dal Pascoli a Sbarbaro, da Pavese a Montale e ad altri contemporanei. Molti, poi, sono i volumi di versi, dal 1960 all'anno scorso. E' responsabile scientifico del Grande Dizionario della Lingua Italiana dell'Utet, presso cui dirige anche la collana dei "Classici italiani". E' condirettore di "Lettere italiane" e di "Astolfo".

Emilio Zucchi
 E' nato nel 1963 a Parma, dove vive e lavora come giornalista (redattore alle pagine culturali della "Gazzetta di Parma").Ha pubblicato due raccolte poetiche: "Il pane", nel '94 (Campanotto Editore), e "Il pioppo genuflesso", nel 2001 (Diabasis), quest'ultimo con prefazione di Mario Luzi.
   
Hanno scritto di lui, oltre a Luzi, Giovanni Giudici, Maurizio Cucchi, Alberto Bevilacqua, Giuseppe Marchetti, Lucio Mariani, Stefano Lecchini, Paolo Lagazzi. Come critico, Zucchi scrive per "Poesia" e la stessa "Gazzetta di Parma".
 
Emerico Giachery  
Emerico Giachery, dopo aver insegnato in diversi Atenei italiani e stranieri (tra cui Ginevra), professore ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea nella II Università di Roma – Tor Vergata. Ha tenuto diverse Lecturae Dantis per la Casa di Dante in Roma. Pro-Custode generale dell’Accademia d’Arcadia. Socio di altre accademie (Incamminati di Modigliana, Pontificia Accademia dei Virtuosi al Pantheon). Collaboratore di molte riviste (tra le quali “Nuova Antologia”, “Critica letteraria”, “Lettere italiane”, “Quaderni dannunziani”, “Versants”, “Tempo Presente”, “Studi Romani”, “Italianistica”, “Humanitas”, “Studium”).
    

Tra le opere pubblicate (l’ordine qui dato non è cronologico ma per argomenti): monografie su  grandi autori: Verga e D’Annunzio, seconda edizione interamente rinnovata, Studium, Roma 1992; Trittico pascoliano, Bulzoni, Roma 1989; Nostro Ungaretti, Studium, Roma 1988; Luoghi di Ungaretti, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 1998; Ungaretti “verticale” (in collaborazione con Noemi Paolini), Bulzoni, Roma 2000, (in collaborazione con Noemi Paolini anche “Pas de deux” per la poesia di Alberto Caramella, Vecchiarelli, Manziana 2000); Metamorfosi dell’orto e altri scritti montaliani, Bonacci, Roma 1985. Su grandi poeti in dialetto: Albino Pierro grande lirico, Genesi, Torino 2003; Belli e Roma tra Carnevale e Quaresima, in corso di stampa per le edizioni Studium, Roma. (L’interesse per la poesia in dialetto è già documentata da Dialetti in Parnaso, Giardini, Pisa 1992). Sulla parola poetica da Petrarca a Luzi, sulla presenza di Orfeo, su temi di ermeneutica: La parola trascesa e altri scritti, Vecchiarelli, Manziana 2000. Su interpretazioni oniriche: L’avventura del sogno, Stango, Roma 2002. Su esperienze di varia umanità, incontri, memorie: Letteratura come amicizia, Bulzoni, Roma 1996. All’insegna dell’Occhiale, sono apparse due Lecturae Dantis (Purgatorio X e Paradiso III) accompagnate ciascuna da un cd con la lettura ad alta voce del canto commentato. E’ da poco apparso Gioia dell'interpretare. Motivi, Stile, Simboli, Carocci, Roma 2001 (Primo Premio “Sebastiani detto il Minturno” 2006 per la saggistica e Fiorino d’Argento per la saggistica al premio Firenze Europa 2006). In corso di pubblicazione il volume Abitare poeticamente la Terra, Armando Curcio Editore, Roma.

Duccia Camiciotti
Poetessa, scrittrice, critica letteraria e d'arte, proviene da studi universitari di giornalismo ad Urbino e dalla Accademia d'Arte Drammatica Silvio d'Amico di Roma, lì ha insegnato estetica all'Accademia Sharof Staniwlawskji: è stata assistente nel Centro Studi Orientali di Claudio Battistich l'esule istriano, suo secondo marito - scomparso nel 1988 - che fortemente ha influito sulla sua personalità. Annovera molteplici premi letterari: a partire dal 1980 comincia a pubblicare la sua vertiginosa produzione poetica.
   
La Camiciotti è nel Consiglio della Camerata dei Poeti di Firenze e nel Direttivo dei Centro d'Arte Modigliani di Scandicci. "Sogno ricorrente" è il nono libro di poesia edito, gli otto che lo precedono sono, in ordine cronologico: "Il Prometeo" "Apocalisse tecnologica" (ed. Domograph, Roma), "Thanatos" (ed. Accademia Casentinese) "Figurazione" (ed. Tacchi, Pisa - ed. Chegai, Firenze), "Preghiera gotica" (ed. Chegai, Firenze), "Eden perduto", "Cantico per un paesaggio del 2000" (ed. Il ramo d'oro, Firenze), "Risposta del vento" (ed. Chegai, Firenze). Quattro i libri di prosa che invece sono stati scritti insieme al marito e solo il primo, "Il tempo di Meg Dombrowskji" (Gastaldi ed.) è stato pubblicato Claudio vivente. Gli altri tre libri, consegnati alle stampe da lei, anni dopo, sono: 'La rivelazione del prozio Silas ed altri racconti", "Il gran sacerdote Balaam" "La conchiglia del Nautilo" (Chegai ed.). E' inserita in importanti antologie (le ultime Polistampa-Ibiskos), firma su cinque riviste di lettere fiorentine: in qualità di redattrice su "Città di Vita", di art-director su "Pegaso", di collaboratrice su "L'apostrofo", "Segni d'arte" "Agipress" e, a Milano, su "Alla bottega". Con "Sogno ricorrente" ha vinto il Premio di Poesia Ibiskos Autunno 1999.

Claudio Toscani

E' nato a Soresina (Cr) il 20 luglio 1934, ma vive e lavora in Castellone (Cr). Dopo aver portato a termine studi tecnici ed anche qualche universitario tentativo umanistico a contraltare della sua educazione pratica, lavorando come funzionario di una azienda di credito, non ha mai cessato d'interessarsi, tra l'altro, di letteratura e di critica letteraria. Molto presto, infatti, ha iniziato a pubblicare suoi lavori su riviste specialistiche, coltivando pure una vivace vena pubblicistica su quotidiani e periodici nazionali e locali.
   
Tra le sue pubblicazioni in volume si ricordano: Il démone meridiano, Milano, I.P.L., 1974; Invito alla lettura, Milano, Mursia, 1974; Giuseppe Dessi, Firenze, la Nuova Italia, 1973; Come leggere "Conversazione in Sicilia" di Elio Vittorini, Milano, Mursia, 1975; Marino Moretti, Firenze, la Nuova Italia, 1975; Gli scrittori d'oggi e il Manzoni, Milano, Marzorati, 1977; La metastasi analitica (Letteratura e critica letteraria nei confronti della psicanalisi), Milano, Quaderni di "Uomini e Libri", 1978; Le parole e lo sport (letteratura sportiva del novecento), Varese, Edizioni di "Otto/Novecento", 1979; Marino Moretti. In verso e in prosa, Milano, "Meridiani" Mondadori, 1979; Marino Moretti e Mario Novaro. Carteggio 1907-1943, Milano, I.P.L., 1981; Un problema manzoniano. Inchiesta sulla Ventisettana, Varese, Quaderni di "Otto/Novecento", 1981; La "provincia"del "lettore", Napoli, Fratelli Conte Ed. 1981; Come leggere i "Promessi sposi" di Alessandro Manzoni, Milano, Mursia, 1984; La voce e il testo. Colloqui con Bassani, Bernari, Berto, Brignetti, Chiusano, Dessi, Primo Levi, Marino Moretti, Pomilio, Prisco, Silone, Strati, Tombari, Ulivi, Milano, I.P.L. 1985; Federigo Tozzi. Con gli occhi dell'anima, Roma, Ateneo, 1985; Carteggi panziniani. Panzini e Moretti, Rimini, Panozzo, 1986; Guida alla lettura di Buzzati, Milano, Mondadori, 1987; Guida alla lettura e all'analisi critica di "Il fu Mattia Pascal" di Luigi Pirandello, Milano, Mondadori, 1988; Come leggere "Se questo è un uomo" di Primo Levi, Milano, Mursia 1990; Invito alla lettura di Carlo Sgorlon, Milano, Mursia, 1994; Il seme e il solco. Inchiesta sui rapporti tra letteratura e filosofia, Lecce, Milella 1994; Lettura critica di "Fontamara" di I. Silone, Torino, SEI, 1996; Lettura critica di "Montallegro" di J. Mangione, Torino, SEI, 1997; L'uomo e il fiume. Scrittori di Po, Venezia, Marsilio, 1998; Figlia del tuo Figlio (con A. Lucchini), Cremona, Arti Grafiche, 2000; Stànis Nievo: la ricerca, il mare, il mito, Venezia, Marsilio, 2001. Ha poi scritto saggi, prefazioni, voci di dizionari critici, ecc., quasi sempre su autori italiani tra Otto e Novecento, ed è stato redattore di alcune notevoli riviste letterarie.

Cesare Cavalieri
 Nasce a Treviglio nel 1936. E' direttore di Studi cattolici, "mensile di studi e di attualità", dal 1965. Dallo stesso anno dirige la casa editrice Ares che pubblica libri di saggistica e di alta divulgazione culturale. È laureato in economia e ha insegnato per alcuni anni Statistica all'Università di Verona. Ha tenuto corsi alla Scuola superiore delle Comunicazioni sociali dell'Università Cattolica di Milano, e tiene corsi di "Creatività e comunicazione" come professore a contratto nell'Università di Genova (cattedre di Estetica e di Storia della filosofia).
    

Collabora al quotidiano Avvenire, di cui è stato anche critico televisivo, dal primo numero (4 dicembre 1968). Attualmente, oltre ad articoli di critica letteraria e di costume, pubblica ogni mercoledì su Avvenire una rubrica intitolata Persone & parole, che ha già dato luogo a due volumi antologici. Un terzo volume è in corso di stampa. Nel volume Letture, 1967-1997 ha raccolto la sua esperienza trentennale di critico letterario. Ha curato la versione ritmica del Libro della Passione, del poeta e teologo cileno José Miguel Ibañez Langlois (Ares, 1990). Ha raccolto l'Intervista sul fondatore dell'Opus Dei, di mons. Alvaro del Portillo (Ares 1992). Ha redatto la presentazione di molti volumi, fra cui Fede e filosofia. Il pensiero cattolico dell'Italia del dopoguerra, di Chiara Ronchetti (ed. Leonardo).

Carmelo Mezzasalma
 Si è laureato in filosofia a Firenze dove è vissuto per oltre vent'anni. Attualmente insegna Letteratura poetica e drammatica all'Istituto musicale "L. Boccherini" di Lucca. Nel 1976, ha pubblicato il volume di poesia Le isole vaganti (Ed. Quinta generazione). Ha pubblicato alcuni libri sulla musica carmelitana (Come neve ardente, S. Teresa Margherita Redi, Firenze 1992; Nel roveto ardente. Madre M. Candida dell'Eucarestia, Firenze 1993; Come lampada di fuoco, Firenze 1991, in occasione del IV centenario della morte di San Giovanni della Croce).

Ha fondato e diretto Hellas. Rivista di letteratura e mito e dirige Feeria. Rivista per un dialogo tra esodo e avvento. Suoi studi di letteratura e di teologia sono apparsi in varie riviste italiane e straniere. E' autore di una traduzione del Canto dei cantici (Ibiskos 1995), ha curato il volume Francesco d'Assisi. Cantico delle Creature (Ibiskos 1997) e la traduzione delle Poesie di Giovanni della Croce (Ed. Messaggero di Padova 1998). Ha curato un ciclo di seminari dedicati alla Storia dell'arte e intitolati allo storico dell'arte Aby Warburg, tenuti presso l'Istituto N. Stensen di Firenze, sui seguenti temi: Filosofia delle immagini nel Rinascimento (1988); Teologia della Bellezza: tra Oriente e Occidente (1989); Romano Guardini: visione simbolica del mondo e liturgia (1990). Contemporaneamente, ha tenuto alcuni seminari di studio per i giovani vicini al conseguimento della licenza media superiore, sempre presso l'Istituto N. Stensen: La ferita e l'esistere in Italo Svevo (1988); Luigi Pirandello ovvero la stanza della tortura (1989); La terra di nessuno: letteratura e poesia tra le due guerre (1990); Il bosco sacro, poetiche e poeti alla radice del Novecento: Ungaretti, Quasimodo, Montale (1991); Il giovane Leopardi (1992). Parallelamente al suo lavoro letterario ha svolto un'intensa attività come musicista dando numerosi concerti in città italiane e straniere come pianista e organista. E' stato per venti anni organista titolare della Basilica della SS. Annunziata di Firenze ed è attualmente organista della Pieve di S. Leolino a Panzano in Chianti.
 
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