Le Manifestazioni

Staff Only

3 dicembre 2016 - "A tutti coloro che non hanno voce"

Evento Dialogo
ideato da Carmelina
per Cesare Rotundo
 
A tutti coloro
che non hanno voce
 
con il sostegno della Fondazione il Fiore
e con la collaborazione della
Biblioteca di Spiritualità Arrigo Levasti
 
 
Un Fiore Cesare Rotundo lgss 
“Un Fiore”, disegno di Cesare Rotudo
Boston University Mugar Memorial Library Special Collection
Luciana Damiani Serantoni
 
 
Sabato 3 dicembre 2016, ore 16.30
Sala Chiostrini - Firenze, Via della Dogana n. 3 r.
 
 
Allieteranno la serata: brindisi con prosecco Bressan e Bibanesi Da Re
 
 
 
Amici di Carmelina e Cesare
 
Alberto, Alessandro, Alessio, Alfiero, Andrea, Andreadavid, Angela, Anna, Antonio, Armando, Benedetta, Carla, Carolina, Caterina, Claudia, Claudio, Cristina, Daniel, Daniele, Diego, Donata, El Sayed, Elisa, Elisabetta, Fabio, Federico, Fernando, Francesca, Francesco, Franco, Fulvia, Gaetano, Germano, Giancarlo, Gianluca, Giorgio, Giovanni, Gisella, Giuseppe, Giuseppina, Isabella, Jakline, Leonardo, Lilly, Luca, Lucia, Luciana, Lucio, Maddalena, Marco, Margherita, Maria Antonietta, Maria Letizia, Maria Patrizia, Maria Pia, Marina, Marta, Martina, Massimo, Maurizio, Mauro, Michelle, Nadia, Nello, Nicola, Nikla, Paolo, Patrizia, Peter, Pia, Pierluigi, Pino, Rachid, Riccardo, Roberto, Sabrina, Sara, Silvia, Simon, Simone, Tina, Umberto, Vanna, Vincenzo, Viola.

28 novembre 2016 - Inaugurazione della Mostra "AGATHOS. Universo Adimensionale. Stagioni e Spazialismo Transgeometrico"

 
 
Fondazione il Fiore
Comune di Firenze, Biblioteca Pietro Thouar
 
 
Inaugurazione della Mostra
AGATHOS
Universo Adimensionale
Stagioni e Spazialismo Transgeometrico
 
 
BIG BANG IDENTITY ls
 Big Bang Identity - Olio Su Tela - 80x80 - 2016
 
 
Intervengono Carlo Franzoso (Agathos) e il Prof. Enrico Giusti
 
Intermezzo musicale: Chiara D'Andrea, cantautrice e Francesco Lucchini, chitarra
 
Coordina Maria Giuseppina Caramella
 
 
Lunedì 28 novembre 2016, ore 16.00
Biblioteca Pietro Thouar - Firenze, Piazza T. Tasso n. 3
 
La Mostra proseguirà fino al 30 novembre con orario dalle ore 9.00 alle 19.00
 
 
Manifesto dello spazialismo transgeometrico
 
Lo spazio e il tempo non esistono
La conoscenza oggettiva è un concetto astratto
Le coordinate fondamentali sono scelte soggettive
Vero e falso sono concetti sfumati
L'azione è condizionata dalla percezione
La scienza è mediata dai sensi
 
Nella nostra realtà fluida viviamo con travaglio l’impossibilità di determinare con certezza la realtà che ci circonda. Le grandi rivoluzioni scientifiche, dalla relatività alla gravità quantistica, mettono in secondo piano l’essere umano pensante.
La matematica e la logica, coalizzate nel tentativo di districare il groviglio della complessità, ci restituiscono una immagine della realtà come una serie di equazioni che, su un foglio di carta, vogliono privare l’uomo dalle suggestioni dei sensi relegandolo in un universo buio in cui il caso è il signore incontrastato.
Il nostro intento non è contraddire l’analisi scientifica, ma arricchirla.
Per quanto astratti possano essere i concetti e per quanto incomprensibile possa essere il mondo, l’uomo compie quotidianamente uno sforzo di comprensione che è basato sui limiti umani.
Dovunque c’è un uomo, c’è una porzione finita di significato.
Per decodificare e rappresentare questo frammento di significato, lo strumento che riteniamo più adeguato è la transgeometria.
La transgeometria crea un connubio tra il rigore del metodo matematico e la logica sfumata, restituendo una realtà in cui vero e falso si fondono in una geometria che dà colore e forma all’incertezza che ci circonda.
Una geometria che ha delle regole ben precise, che razionalizza e formalizza le molteplici configurazioni del reale ma che è incentrata sul soggettivismo sia di chi opera, che di chi osserva.
Da questi presupposti nasce una nuova configurazione dello spazio, che non è né quello astratto dell’analisi matematica né quello concreto del mondo della fisica, ma un essere vivente che si muove in simbiosi con l’esistenza di ogni essere umano.
Il nostro scopo è raccontare questo spazio, uno spazio conosciuto da tutti ma mai analizzato da nessuno e men che mai messo in esposizione.
Vogliamo che scienza, rigore e soggettività convivano e continuino a contribuire allo sviluppo della conoscenza.
Lo spazialismo transgeometrico raccoglie un’idea ontologica del mondo che, rifiutando nelle promesse metodologiche il principio di verità, sa benissimo potrebbe essere falsa.
 
Lo spazialismo transgeometrico siamo noi…
 
 
/