Le Manifestazioni

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Articoli

29 Marzo - 5 e 9 Aprile

Studio Teologico per Laici di Santa Croce
  Opera di Santa Croce
  Fondazione il Fiore
  Società Dantesca Italiana
 
 
Giovanni Paolo II
Trittico Romano
Meditazioni
 
 
Giovanni Paolo II e la cultura
Testimonianza di
S.E. il Card. Paul Poupard
Presidente emerito del
Pontificium Consilium de Cultura
 
Introduzione alla lettura critica del Testo poetico
M. Grazia Beverini Del Santo
Presidente della Fondazione il Fiore
 
Letture dei testi
Giuseppe Forni, Niccolò Giusti, Sofia Vidali
 
 
Martedì 29 marzo 2011 – ore 17.30
 
Basilica di Santa Croce
Cenacolo Francescano
Firenze, Piazza Santa Croce 16
 
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Fondazione il Fiore
Conversazione con l’Autore 
 
La pietra e le nuvole
di  Domenico Camera
(Interlinea Edizioni, 2009) 
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ne parlano:

Renzo Gherardini, Davide Puccini

 

 A cura di M. Grazia Beverini Del Santo 
 

martedì, 5 aprile 2011 – ore 17,30

Firenze, Via San Vito 7

 
 
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Nell’ambito della “Settimana della cultura” 2011
FONDAZIONE IL FIORE
ENTE CASSA DI RISPARMIO DI FIRENZE
hanno il piacere di invitare la S.V. all’incontro
 
Per Italo Svevo
a centocinquanta anni dalla nascita
 
Saluto di
M. Grazia Beverini Del Santo
Presidente della Fondazione Il Fiore
 
  Marco Marchi
Un triestino a Firenze
 
seguirà
 
Voci di Svevo
Giuseppe Antignati legge Italo Svevo
 
Testo scenico di Marco Marchi
Musiche di Franz Schubert
Video di Marco Ulivieri
 
   
Sabato 9 aprile 2011 - ore 17.00
Auditorium dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze
Via Folco Portinari, 5 - Firenze
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Autore di un romanzo intitolato Una vita, Italo Svevo modernamente diffida dell’autobiografia. Eppure l’eco del vissuto nella sua scrittura è innegabile: dai romanzi ai racconti, dai saggi ai testi per il teatro. Ne deriva una variegata e complessa galleria di personaggi di cui Alfonso Nitti, Emilio Brentani e Zeno Cosini rappresentano gli esponenti più noti e nella quale rientrano di diritto – anche all’insegna di uno pseudonimo distanziante nei confronti del biografico Ettore Schmitz presto individuato e reso attivo – figure, maschere, voci: dallo sconsolato diarista che lucidamente registra i modi della sua inettitudine e della sua rinuncia letteraria al memorialista vegliardo che, stilando consuntivi, dichiara: «E ora che cosa sono io? Non colui che visse ma colui che descrissi».
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