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Marzo 2011

Fondazione il Fiore
in occasione della Giornata Internazionale della Poesia
Lunedì 21 Marzo 2011, ore 18.00
Firenze, Via San Vito, 7

Intra du'Arni
Pisa ricorda Alberto Caramella
partecipano:
Carlo Delli, Rosanna Prato, Valeria Serofilli
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L'evento è a invito. Gli interessati possono prenotarsi
telefonando alla Segreteria della Fondazione
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Fondazione il Fiore

Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana

Museo Egizio di Firenze

 
Incontro con il Poema Epico
del Vicino Oriente Antico:
la battaglia di Qadesh   
 
Saluti  
Mariarosaria Barbera
Soprintendente per i Beni Archeologici della Toscana  
 
Interventi 
Maria Cristina Guidotti
Direttore Museo Egizio di Firenze  
 
Gloria Rosati
Università degli Studi di Firenze  
 
A cura di 
M. Grazia Beverini Del Santo
Presidente della Fondazione il Fiore    
 
 
Mercoledì 23 marzo 2011, ore 17.00
Museo Archeologico di Firenze
Piazza SS. Annunziata, 9/b
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Nell’ambito della “Settimana della cultura” 2011
FONDAZIONE IL FIORE
ENTE CASSA DI RISPARMIO DI FIRENZE
hanno il piacere di invitare la S.V. all’incontro
 
Per Italo Svevo
a centocinquanta anni dalla nascita
 
Saluto di
M. Grazia Beverini Del Santo
Presidente della Fondazione Il Fiore
 
  Marco Marchi
Un triestino a Firenze
 
seguirà
 
Voci di Svevo
Giuseppe Antignati legge Italo Svevo
 
Testo scenico di Marco Marchi
Musiche di Franz Schubert
Video di Marco Ulivieri
 
   
Sabato 9 aprile 2011 - ore 17.00
Auditorium dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze
Via Folco Portinari, 5 - Firenze
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Autore di un romanzo intitolato Una vita, Italo Svevo modernamente diffida dell’autobiografia. Eppure l’eco del vissuto nella sua scrittura è innegabile: dai romanzi ai racconti, dai saggi ai testi per il teatro. Ne deriva una variegata e complessa galleria di personaggi di cui Alfonso Nitti, Emilio Brentani e Zeno Cosini rappresentano gli esponenti più noti e nella quale rientrano di diritto – anche all’insegna di uno pseudonimo distanziante nei confronti del biografico Ettore Schmitz presto individuato e reso attivo – figure, maschere, voci: dallo sconsolato diarista che lucidamente registra i modi della sua inettitudine e della sua rinuncia letteraria al memorialista vegliardo che, stilando consuntivi, dichiara: «E ora che cosa sono io? Non colui che visse ma colui che descrissi».

 

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